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giovedì, Novembre 26, 2020

Un patrimonio culturale ricco e di grande interesse,
per i visitatori che vengono in Moldavia

La Statua di “Stefan cel Mare” o Stefano il Grande è il monumento costruito in onore del condottiero della Moldavia. Governò il paese dal 1457 al 1504, per quasi 47 anni. Stefano il Grande lottò per l’indipendenza della Moldavia e si oppose abilmente ai forti rivali dell’Impero Ottomano, della Polonia e dell’Ungheria. Vinse 34 battaglie su 36 condotte. Insieme alle battaglie contro i potenti nemici, Stefan cel Mare costruì 44 complessi tra chiese e monasteri. Durante il suo regno il paese sviluppò cultura, agricoltura ed economia. Il monumento fu installato, all’ingresso dell’omonimo parco nel 1927.

Sin dai tempi antichi il trasporto ferroviario era il modo più comodo per viaggiare in tutto il continente e per trasportare merci su lunghe distanze, a testimonianza del fatto che anche oggi il suo valore è molto importante. I lavori della stazione ferroviaria furono completati nel 1870 e il primo treno arrivò un anno dopo. Ancora oggi la Stazione Ferroviaria di Chisinau rimane la principale stazione ferroviaria di tutto il paese. E’ possibile infatti raggiungere le regioni moldave di Ungheni, Ocnita e Bassarabeasca e quelle di Mosca, San Pietroburgo, Bucarest, Iasi, Odessa e Kiev. La stazione si presenta accogliente e pulita. All’interno di essa, si trovano colorati murales, ritratti e piante.

Il Palazzo Nazionale è l’orgoglio per gli abitanti della capitale. È stato inaugurato nel 1974 in occasione del 50° anniversario del Partito Comunista dell’URSS moldava. Composto da enormi finestre, finiture in marmo ed un bellissimo parquet. Dotato di un auditorium da 2000 posti a sedere, ed una scala mobile. La Sala Concerti “Octombrie” è stata inizialmente costruita come piccola copia in miniatura del Palazzo dei Congressi del Grande Cremlino nella capitale della Russia – Mosca. L’architettura e l’aspetto, in generale, sono stati realizzati in stile sovietico. Ad oggi nel Palazzo Nazionale si organizzano spettacoli di tutti i generi. Esso ospita tra l’altro congressi, riunioni e cerimonie…

Ex palestra maschile cristiana fu distrutta da un potente terremoto nel 1977. L’edificio fu sostituito da uno nuovo, che divenne appunto l’attuale Museo Nazionale di Storia. Situato nel centro della capitale è senza dubbio una delle più importanti rappresentanze culturali della Moldavia. La struttura presenta 12 sale espositive, per una superficie totale di 5.700 metri quadrati. Le capienze accolgono la storia della Moldavia dalla preistoria fino ai giorni nostri. Proprio di fronte al Museo, si trova la copia del monumento originale, la “Lupa Capitolina” con i figli Romolo e Remo, fondatori dell’antica Roma. Si narra che sia stato proprio il Comune di Roma a donare questa scultura a Chisinau nel 1926. Il monumento è stato parte della palestra fino al 1940, poi probabilmente rubato. Alla fine degli anni ’80, fu ricreato dell’Unione degli Artisti. La scultura moderna si trova oggi all’ingresso del museo.

E’ un serbatoio d’acqua a forma di torre, “la Water Tower”. In passato era il primo e unico fornitore d’acqua di Chisinau. Si trova nel centro della capitale, all’angolo tra le vie Alexey Mateevici e Banulescu-Bodoni. Nella Water Tower viene ospitato il Museo Nazionale di Storia di Chisinau. Fu costruita nel 1892 dal famoso architetto russo Alexander Bernardazzi, ed insieme ad essa, sono state installate le prime condutture dell’acqua della città.

Uno dei sindaci più longevi di Chisinau 1877/1903, Karl Schmidt, decise di costruire le torri gemelle della città. Il suo progetto è stato realizzato con successo. L’altra torre è stata edificata all’incrocio di via Vasile Alexandri e Veronica Micle. Tuttavia, nell’anno 1963, è crollata e non è stata mai ripristinata; quindi rimane solo la prima.

Dal 1892 al 1940, l’edificio del Museo storico di Chisinau fece da torre dell’acqua. Dal 1940 invece fu utilizzato anche come torre antincendio. Nel 1985, è stato trasformato in un museo cittadino. All’interno della torre è stata conservata una scala metallica a chiocciola, ma durante la ricostruzione del 1990, dopo un terremoto, fu costruito anche un ascensore, in aggiunta, a causa degli enormi danni subiti dall’edificio. La torre ha una splendida terrazza e offre una vista mozzafiato sulla città. Nel 2011 sono stati installati 8 proiettori intorno alla sommità della torre, che cambiano il colore dei raggi di notte.

La Cattedrale della Natività di Cristo è un vero capolavoro del Neoclassicismo, situata proprio nel centro della città. Costruita nel XIX secolo su progetto dell’architetto Abraham Melnikov è uno dei migliori esempi di architettura russa a Chisinau. Durante la seconda guerra mondiale, la Cattedrale della Natività subì i bombardamenti e fu parzialmente distrutta. I lavori di restauro durarono tanto tempo per mancanza di fondi, fu ricostruita infatti molti anni dopo. Nel 1989, la cattedrale riprese la sua attività e solo nel 1996 ha assunto l’aspetto definitivo che vediamo oggi.

L’Arco di Trionfo detto anche “L’Arco della Vittoria” è situato nel centro di Chisinau nella Piazza delle grandi adunate. E’ chiamato anche la “Porta Santa” in quanto si trova sulla stessa linea del campanile e della Cattedrale, La sua storia è molto bizzarra infatti fa riferimento ad un insolito fatto risalente alla prima metà del XIX secolo. In quegli anni infatti il governatore di Chisinau Vorontsov chiese allo del tempo di poter procurare le campane della cattedrale per poterle farle suonare. Ma quando le campane furono consegnate le dimensioni di una di esse non consentivano di collocarla nella torre della cattedrale e quindi le autorità decisero di costruire un arco, su prototipo Romano, completato con una di quelle campane nel 1839 dall’architetto Ivan Zaushkevich. L’Arco di Trionfo a Chisinau fu costruito in onore della vittoria delle truppe russe sull’esercito turco nella guerra del 1806-1812.

(L’ex) Via Diordita a Chisinau è l’unico tratto riconosciuto come strada pedonale. Inaugurata nel 2013 ad oggi, questa strada è testimone dei eventi di vita quotidiana. Durante il 1946-1955, Diordita fu ministro delle finanze dell’URSS moldava. Dal 1958 al 1970 fu poi Presidente del Consiglio dei Ministri dell’URSS moldava. Rinominata successivamente Strada Pedonale Eugen Doga. Eugen Doga (Unione sovietica, 1º marzo 1937) è un compositore moldavo. È l’autore dei tre balletti “Luceafărul”, “Venancia” e “Queen Margot”. È considerato e riconosciuto a livello internazionale tra i grandi nomi della musica classica contemporanea. In Moldavia, l’anno 2007 (anno del suo settantesimo compleanno) è stato dichiarato anno di Eugen Doga. Il suo valzer, incluso nella musica del film “My Sweet and Tender Beast” è considerato il 4° capolavoro del XX secolo; riconosciuto dall’UNESCO. Percorrendo l’area pedonale possiamo trovare edifici residenziali, bar, ristoranti, pasticcerie, ed anche un Hotel. Spesso si espongono mostre di libri e si organizzano svenimenti e concerti.

Il Complesso Memoriale dell’Eternità è stato costruito in onore dei soldati che morirono nelle battaglie per la liberazione della Moldavia durante la “Grande Guerra Patriottica” meglio conosciuto come “il fronte orientale”. L’inaugurazione della struttura risale al 9 maggio 1975, giorno della Vittoria, celebrato in molti paesi del mondo. Con quasi 25 metri di altezza lo si scorge da molti punti della città. Al centro della piramide arde la fiamma eterna. Il 9 maggio, la tradizione vuole che si portino fiori e si visiti il cimitero militare adiacente, per onorare la memoria dei caduti.

Il Circo è uno degli edifici più imponenti di tutta la capitale. Eredità dell’ex Unione Sovietica, alla fine del secolo scorso, era stato inserito al primo posto in URSS, per convenienza e bellezza. Inaugurato nel lontano 25 aprile del 1982, la struttura apparve già nel 1981 e fu il primo circo dell’URSS e il quarto al mondo. Questo influenzò la sua popolarità attirando artisti da tutto il mondo, da Russia, Finlandia, Bielorussia, Ucraina, Germania, Cina, ed altri paesi. La sua arena si pregiava infatti di 1900 posti a sedere.