Intervista con Eleonora Pripa, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Moldava

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Dott.ssa Pripa, la crisi pandemica ha colpito l’umanità in tutti gli aspetti, compreso il punto di vista economico. Quali settori d’interesse della Camera di Commercio Italo-Moldava sono stati colpiti di più e quali modalità sono state individuate per superare la crisi?
I settori più colpiti sono stati il turismo e l’HORECA, che hanno registrato un notevole calo del fatturato. La chiusura delle frontiere ha perturbato tutti i programmi e le iniziative degli operatori del settore turistico. Il turismo locale, a causa di assenza di stranieri, ha registrato un calo significativo. Il mese di Giugno, con l’obbiettivo di promuovere il turismo locale, la CCIM in collaborazione con CFA Invest Group e l’Agenzia Nazionale degli Investimenti, hanno organizzato un webinar con il titolo “Vacanze moldave – Scopri Moldova”.    

In tale situazione Lei considera che alcune società sceglieranno di riconvertire la loro produzione o chiudere l’attività in Moldova? Considero che per le aziende già operanti in Moldova è abbastanza difficile riconvertire la loro produzione, visto che svolgono la loro attività da anni nei settori dove hanno una ricca esperienza e sono arrivati in Moldova con un obbiettivo ben definito di crescere e svilupparsi. Purtroppo, la pandemia ha rallentato molti progetti, con gravi conseguenze per alcuni imprenditori, o chiusura/liquidazione delle aziende.   

Il 1 settembre sono 6 anni dall’Accordo di Associazione e di Libero Scambio con l’UE. Quale è stata la dinamica dell’attività degli imprenditori italiani in Moldova e l’impatto sull’aumento dello scambio commerciale sia con Italia che con altri paesi comunitari? Negli ultimi anni è aumentato il volume dell’interscambio economico tra Repubblica Moldova e la Repubblica Italiana. Ovviamente, tale fenomeno è un indice del dinamismo nei rapporti bilaterali, di mutuo interesse per i prodotti di entrambi i paesi, dell’attività delle società italiana presenti in Moldova, come anche degli intenti di quanti vanno promovendo l’immagine della Moldova in Italia e viceversa. L’Accordo di Associazione e di Libero Scambio tra Repubblica Moldova e Comunità Europea, dalla sottoscrizione del quale sono passati 6 anni, ha avuto un ruolo determinante. Nel caso della Repubblica Moldova, la presenza di una numerosa comunità dei moldavi in Italia e un nucleo rilevante di italiani in Moldova, va consolidando l’interesse comune tra i due paesi. Nella sua qualità di Stato membro dell’UE, l’Italia accorda il suo sostegno alla Repubblica Moldova nel processo di realizzazione dell’Accordo di Associazione e di Libero Scambio con l’UE. Fin adesso sono stati sottoscritti 38 accordi bilaterali tra i nostri Paesi. Negli ultimi anni l’Italia continua ad essere tra i principali partner commerciali della RM; nonchè per il numero di società registrate (12% delle società miste ed estere) e per il capitale investito (circa 12%); che è il secondo più rilevante partner commerciale (dopo la Romania) con una quota pari a 206 mln. dollari. 

L’Italia è una delle più attraenti destinazioni per i cittadini moldavi in cerca di posto di lavoro; al momento il numero dei cittadini moldavi sul territorio italiano è il maggiore nell’UE. Adesso quando il mercato italiano del lavoro è stato colpito dalla pandemia, i cittadini moldavi avrebbero l’opportunità di essere assunti nelle aziende italiane, presenti in Moldova? La pandemia prima di tutto ha colpito i nostri connazionali che lavoravano in Italia in nero e costretti a rientrare in patria. Però, appena rimosse le restrizioni imposte dalla pandemia, sono aumentate le richieste di manodopera extracomunitaria, specialmente per lavoratori edili, camionisti, infermieri, nonché manodopera non qualificata in Agricoltura. Purtroppo, le aziende italiane già operanti in RM non hanno evitato la crisi ed evidentemente il loro scopo primario era di far fronte alle conseguenze, ma non assumere nuovi dipendenti. Direi di più, che alcune aziende hanno dovuto interrompere l’attività, persino chiuderla.     

Sono interessati gli investitori italiani su un mercato così piccolo come è la Repubblica Moldova? Quali settori dell’economia sono ricoperti dagli investimenti italiani e quali altri settori potrebbero essere di interesse per gli imprenditori italiani? Sono molto diversi i settori dove si opera, partendo dall’industria tessile alla pelletteria e calzature, produzione dei cablaggi e il settore dei componenti per le autovetture, nonché i servizi informatici. Ci sono tantissimi esempi di storie di successo, comprese anche società operanti da una decina di anni. Recentemente ho notato un rinnovo dell’interesse degli imprenditori italiani per la Moldova. Allo stesso tempo, si è in attesa di un miglioramento continuo del clima di investimento, il quale dovrebbe presupporre anche la riforma del sistema giuridico, nonché la lotta con la corruzione.

Come caratterizza la cooperazione con l’Ambasciata della Repubblica Italiana in Repubblica Moldova? Quali eventi importanti sono stati organizzati nei 12 anni da quando l’Italia ha aperto l’Ambasciata in Chisinau Con l’Ambasciata della Repubblica Italiana abbiamo dei rapporti molto amichevoli e ben consolidati. La Camera di Commercio Italo-Moldava, nella qualità di fedele partner, partecipa a quasi tutti gli eventi organizzati, promossi e patrocinati dall’Ambasciata. Partecipiamo in modo attivo agli eventi annuali come la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (evento realizzato al contempo da tutta la rete diplomatica italiana in tutto il mondo), la Settimana della Lingua italiana nel mondo, il Giorno del design italiano nel mondo, il Foro d’affari annuale, Presentazioni delle opportunità d’investimento ed affari.